Il crepitio che sento è come i fuochi della sagra di mezzagosto…
escono dal passato brandelli di vita… polverosi ricordi da tempo sigillati a ceralacca…
Simili a bolle di sapone volteggiano leggeri, disintegrandosi senza toccar terra…
farneticanti illusioni, dipinte a forza con i colori della primavera, appaiono ora come foto sbiadite d’altri tempi.
Ma i fuochi dove sono? Eppure avverto, acre, l’odore del bruciato…
ho fatto un falò di sogni e di ricordi, danzando in cerchio sempre più veloce… e che finalmente saltino i sigilli!….
e giro e giro ancora, sempre più forte fino a cadere esausta…
Svuotata… respiro un’aria ai profumi di zagara e ginestra.



